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PROGETTO STAZIONI:
COSA E' ACCADUTO NEL 2004


[viaggio andata: dal 14 aprile al 9 maggio]

a cura di Valentina Colorni, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Mini, Simona Bettazzi e Maggie Rose.
In collaborazione con British Council

"Londra - Milano 2004: luoghi di storie e storie di luoghi", è questo il filo conduttore delle iniziative - inserite in una rete di continui rimandi all'interno dei quali vi invitiamo a farvi trasportare - organizzate intorno all'allestimento che la compagnia del Teatro Arsenale porterà in scena accostando il grande maestro inglese Harold Pinter e il giovane drammaturgo italiano Riccardo Mini.

Nel 2004 ha preso vita un viaggio nella drammaturgia contemporanea inglese ed italiana...
Un viaggio nei luoghi e nelle atmosfere di due metropoli (Londra e Milano)...
La sosta in stazioni, ovvero in luoghi di contatto, "scali ferroviari" ma soprattutto "scali narrativi" dato che saranno le parole a farci viaggiare, proprio come in questa iniziativa on line.

Il Progetto 2004 ha previsto diversi appuntamenti in vari luoghi fisici della città e 'virtuali' della metropoli globale. E' stato un viaggio di andata... quello di ritorno nel 2005.

Appuntamenti in scena:
LO SPETTACOLO

Al Teatro Arsenale di via Correnti, 11 - Milano
Dal 14 aprile al 9 maggio 2004

STAZIONI: VICTORIA STATION di Harold Pinter - BLACK OUT di Riccardo Mini
regia Valentina Colorni
con Fausto Bernardinello, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini

L'accostamento dei testi di due autori, il grande maestro inglese e un giovane drammaturgo italiano, dà vita ad una singolare commedia: il gioco comune è quello della ricerca di un luogo, metaforico e non, nel quale incontrarsi.

Black Out di Riccardo Mini. In un futuro prossimo, in un indefinito scenario di guerra, gli uomini si trovano a lavorare ad una misteriosa "macchina". Le percezioni fisiche sono alterate, come se ciascuno vivesse sotto una personale campana di vetro che lo isola dal resto del mondo. Però gli esseri umani tentano comunque di comunicare, si comportano in modo apparentemente normale. Ma c'è un problema: nel momento in cui escono da una conversazione fissa in schemi preordinati e cercano di trasmettere pensieri e sensazioni differenti, non si capiscono più.

Victoria Station di Harold Pinter. Londra, passato prossimo, notte. Il centralinista di un radio-taxi si mette in contatto con uno degli autisti per passargli una corsa. Ma si imbatte in un uomo che sembra perso in un universo parallelo, apparentemente privo di ogni riferimento alla realtà.

I due testi sono come due partite dello stesso gioco, con gli stessi tre giocatori e le medesime regole. Si parte da due situazioni differenti, ma lo scopo di fondo è lo stesso: trovare un comune terreno di dialogo.

L'impresa non è semplice e i tentativi sono anche comici; in entrambi i casi è come se uno dei dialoganti mancasse dei normali presupposti alla comunicazione: chi sono, dove sono, quali sono i miei ricordi, cosa penso adesso. E l'effetto sull'altro è decisamente spiazzante. Ma c'è anche un'urgenza che spinge i personaggi a proseguire il gioco, a tentare di portare avanti la partita e pervenire a qualcosa di condiviso, un solido terreno dove ciò che viene detto abbia per tutti lo stesso significato. Nel momento in cui i protagonisti si accorgono che non si può dare nulla per scontato, che non esiste nessuna cosa, nemmeno la più ovvia, che valga per tutti, tentano in ogni modo di afferrare l'altro e di portarlo nel proprio mondo. Solo che l'altro sembra distante anni luce, come se fosse su un altro pianeta o in un'altra dimensione, e forse lo è davvero. Allora l'abilità nel gioco sta anche nello sbilanciarsi fuori dalle proprie certezze e cercare di incontrare l'altro sul suo terreno, spostandosi nello spazio e nel tempo, passando in una dimensione diversa, un ignoto aldilà.

Appuntamenti sul web:
IL SITO E L'INIZIATIVA LONDRA-MILANO

Un'originale iniziativa culturale sul web: un viaggio virtuale tra le due metropoli ma anche una scoperta di interessanti talenti della scrittura.

Quattro autori e/o drammaturghi - Tommaso Urselli, Susana Lastreto, Riccardo Mini, Achille Jachetti - hanno raccontato luoghi, atmosfere, ombre, storie e stazioni di passaggio in un virtuale viaggio che ha portato i lettori da Londra a Milano (un viaggio su una rete virtuale, da Victoria Station alla Stazione Centrale).
Per farlo hanno utilizzato un genere letterario poco diffuso in Italia: le "short story" (che incontrando la rete, diventeranno "web short story").

I quattro autori ne hanno propostoa una a testa.
A partire dal 25 marzo, è stata pubblicata la prima "web short story"; a seguire, con cadenza settimanale, le altre tre.
Le regole del gioco che ogni autore ha dovuto seguire: far avanzare verso Milano il viaggio narrativo ed inserire nella propria short story un personaggio ereditato dall'autore che ha raccontato la precedente tappa del viaggio.

L'arrivo all'ultima stazione non sarà che un nuovo punto di partenza per le quattro story; un cambio di binario - e mezzo - per affrontare un nuovo viaggio... quello del 2005.

Appuntamento FNAC:
IL SITO E L'INIZIATIVA LONDRA-MILANO ALLA FNAC DI MILANO

Ecco le foto della presentazione del sito presso FNAC

Da segnalare, l'incontro presso FNAC Milano lunedì 19 aprile 04 (h.17.00), con gli ideatori, curatori e protagonisti dell'iniziativa on line: Simona Bettazzi (di Exquisite.it) insieme agli autori coinvolti nel sito, hanno presenato l'iniziativa e il sito (svelando le nuove destinazioni del viaggio e le "regole" per partecipare al viaggio di ritorno); Riccardo Mini ha illustrato il suo incontro (on line) con i talenti (presenti alla serata: Tommaso Urselli e Achille Jachetti) che hanno deciso raccontare "luoghi e stazioni di passaggio" nel virtuale viaggio in treno Londra-Milano. Appasionante la lettura scenica delle loro "web short story" a cura degli attori: Tommaso Banfi e Marta Comerio.

Altri appuntamento del Progetto 2004

FNAC Milano lunedì 19 aprile 04, h 18.00: "I luoghi della Londra di Pinter"
Guarda le foto dell'appuntamento alla FNAC

con la docente Caroline Patey e la ricercatrice Francesca Lotti, della facoltà di Anglistica dell'Università Statale di Milano: "Pinter & Victoria Station".
Un viaggio nella Londra di Harold Pinter. Una Londra filtrata dagli sguardi dei personaggi che cercano di orientarsi in essa. Una Londra reale, ma non realistica, con particolari significativi, a volte anche solo evocati tramite dei vaghi ricordi. Una Londra che fa da sfondo alle opere pinteriane senza mai soffocarne i protagonisti che cercano di proteggersi da essa, quando la sentono più minacciosa, riparandosi in luoghi intimi, nelle stanze, nei taxi e nonostante questo continuano a ripercorrerla nella propria mente.

Alla Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", via Salasco 4, Milano, martedì 27 aprile, h 18.30

incontro-dibattito con la collaborazione del British Council sul tema della drammaturgia contemporanea inglese e italiana.
Sono intervenuti Douglas Maxwell, giovane autore inglese, Riccardo Mini il drammaturgo italiano di STAZIONI e Maggie Rose, docente dell'Università Statale.

NON PERDETE GLI APPUNTAMENTI DEL
PROGETTO STAZIONI 2005!

Teatro Arsenale
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